Q8 aderisce al price cap: benzina e diesel calmierati dal 1° ottobre
Dopo Eni e IP anche Q8 fissa un tetto ai prezzi di benzina e gasolio: 30 giorni dal 1° ottobre su circa 2.900 stazioni. Con tre marchi coinvolti, oltre metà della rete italiana è sotto calmieramento.
Fonti: Q8 Italia, Ansa, MIMITLettura: 5 min
Quel che il governo sperava sta accadendo. A quattro giorni dal tetto Eni e a due da quello IP, anche Q8 ha annunciato un price cap su benzina e gasolio: lo ha comunicato la società il 29 settembre, «accogliendo l'invito del governo italiano» e confermando «il proprio impegno a sostegno dei consumatori». La misura dura 30 giorni a partire dal 1° ottobre ed è pensata, dice la nota, «per generare benefici tangibili per gli automobilisti».
L'annuncio è arrivato via social dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha parlato di «effetto domino che aiuta l'economia di famiglie e imprese». Dietro l'adesione c'è infatti un lavoro diplomatico: Q8 Italia fa capo al Kuwait, e Palazzo Chigi ha attivato i canali con l'Emirato proprio come aveva fatto con l'Azerbaigian per Socar. La storia che ha portato fin qui parte dal tetto Eni del 28 settembre e prosegue con il limite progressivo di IP.
Come funziona il tetto Q8
A differenza di Eni, che ha fissato cifre secche valide su tutta la rete Enilive, Q8 parla di «approccio modulare, coerente con le diverse realtà che compongono il sistema di distribuzione». In pratica il tetto massimo varierà impianto per impianto, tenendo conto dei costi locali: la rete Q8 conta circa 2.900 punti vendita molto diversi tra loro, tra proprietà dirette, convenzionati e aree di servizio. I dettagli operativi, come ricostruisce TG LA7, ricalcano lo schema già visto con IP: prima le stazioni a gestione diretta, poi il resto della rete.
Per chi fa rifornimento la regola resta quella di sempre: il tetto è un massimo, non un prezzo unico. Dove il listino è già sotto il limite si paga il prezzo esposto, e il confronto tra self e servito resta decisivo. Prima di mettervi in coda, date un'occhiata ai prezzi della benzina oggi e del gasolio, o alle classifiche delle città più economiche: con tre compagnie calmierate, la mappa dei distributori convenienti cambia di giorno in giorno.
Oltre metà rete coperta: cosa cambia davvero
I numeri danno la misura dell'effetto domino. Eni copre circa 4.000 impianti, IP oltre 4.500, Q8 quasi 2.900: insieme superano la metà dei distributori italiani. È una soglia psicologica importante, perché costringe di fatto tutto il mercato a muoversi — chi resta fuori rischia di svuotarsi, come hanno mostrato le code del primo giorno davanti alle Enilive. Resta però il nodo che le associazioni dei gestori denunciano da una settimana: il tetto vale al dettaglio, non all'ingrosso, e gli indipendenti comprano a prezzi di mercato. La partita vera, adesso, si gioca lì.
Sul fronte fiscale, intanto, il ministro Pichetto ha confermato che lo sconto sul gasolio continua «sicuramente» fino al 6 ottobre, mentre dal giorno dopo dovrebbe scattare il meccanismo delle accise mobili. Se volete capire cosa succede alle imposte dalla prossima settimana, leggete la guida alle accise mobili dal 6 ottobre.