Accise mobili dal 6 ottobre: finisce lo sconto fisso, ecco cosa cambia
Il taglio delle accise dimezzato vale fino al 5 ottobre: dal 6 parte il meccanismo mobile che riusa l'extra-gettito IVA. Intanto il pieno diesel costa 3 euro in più e l'8 ottobre il governo incontra i raffinatori.
Fonti: DL 162/2026, Codacons, MIMITLettura: 6 min
Quindici provvedimenti in sei mesi, e adesso il cambio di sistema. Da sabato 26 settembre il taglio delle accise è dimezzato: l'aliquota sul gasolio è salita a 622,90 euro ogni mille litri e lo sconto alla pompa, IVA compresa, è sceso a 6,1 centesimi al litro. Tradotto, come calcola il Codacons su Adnkronos: un pieno di gasolio costa 3,05 euro in più, che diventano 5,45 se si conta l'intero decreto scattato il 18 settembre. Lo sconto così ridotto resta in vigore fino al 5 ottobre compreso. Poi si cambia musica.
Dal 6 ottobre addio all'importo predeterminato: entra in funzione il meccanismo delle accise mobili, che riutilizza l'extra-gettito IVA incassato dallo Stato grazie ai rincari del greggio per abbassare le accise fisse. In teoria è un ammortizzatore automatico: se il petrolio sale, lo Stato incassa più IVA e la rigira in sconti; se scende, il sostegno si assottiglia. Il ministro Pichetto ha garantito che gli sconti sul gasolio continueranno «sicuramente» fino al 6 ottobre, riservandosi di valutare dopo. Per il quadro generale del caro-carburanti, il nostro racconto parte da perché la benzina costa così tanto.
L'8 ottobre il vertice sui raffinatori
La seconda gamba della strategia guarda all'offerta: per l'8 ottobre i ministri Urso e Pichetto hanno convocato al MIMIT gli operatori della raffinazione per discutere un aumento della produzione nazionale di carburanti. Il nodo è noto — quasi trenta raffinerie chiuse in Europa in quindici anni — e senza più prodotto i tetti delle compagnie restano un ponte fragile. Intanto la politica litiga sul dopo: la Lega non vuole aiuti legati all'Isee, Forza Italia spinge per ceti deboli e ceto medio, e sul tavolo c'è l'ipotesi di un bonus in busta paga per i redditi bassi, allargato alle partite IVA. La ricostruzione delle divisioni di maggioranza è del Fatto Quotidiano, che conta «quindici tra decreti e decreti interministeriali» e oltre 2 miliardi di costo totale.
Cosa fare intanto al volante? Con sconti che cambiano ogni settimana, l'unica difesa è misurare: calcolate quanto spendete di benzina al mese, provate il costo del vostro pieno e seguite l'evoluzione dei tetti con l'adesione di Q8 e il tetto Eni.